Bruxismo diurno: cosa c'è da sapere se stringi i denti

Bruxismo diurno: cosa c'è da sapere se stringi i denti
Uno studio innovativo condotto dalla Scuola di Odontoiatria dell’Università di Siena ha monitorato la fluttuazione del bruxismo diurno tra giovani adulti sani, utilizzando un'app per smartphone per raccogliere dati in tempo reale.
I risultati:
Il bruxismo diurno si mantiene a una frequenza stabile nel tempo, con una bassa variabilità giornaliera. I dati mostrano che il contatto dei denti e l'irrigidimento mandibolare sono i comportamenti più comuni, mentre il serramento e il digrignamento sono meno frequenti.
Muscoli rilassati per il 77% del tempo: la condizione più frequente osservata è stata il rilassamento muscolare, un dato che rassicura e suggerisce che il bruxismo diurno non comporti necessariamente rischi immediati in soggetti sani.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Oral Rehabilitation, apre nuove strade per approfondire il bruxismo diurno nei pazienti a rischio e le sue potenziali conseguenze.
Per questa ragione, se pensi di soffrire di bruxismo, non sottovalutare il problema: rivolgiti al tuo dentista di fiducia che saprà consigliarti al meglio... perché non sempre "stringere i denti" è la soluzione migliore!!!



